La tv che si atteggia a blog
Ehi, prima di fraintenderci, non dico mica che non sia possibile e, forse, auspicabile vedere qualche segno di convergenza mediatica realizzarsi. Così... mi chiedevo solo se il blog di Pianeta Internet, la trasmissione che ho appena finito di vedere su Sky TG24, sia l'ennesimo tentativo di atteggiarsi a super giovani e di adeguarsi/sfruttare le ultime mode della comunicazione.
Una trasmissione tv che parla di Internet è quello che è: come le tante "edicole" che a notte fonda ci informano sui titoli dei giornali del giorno dopo, così una carrellata selezionata su alcune fonti o curiosità che possiamo trovare in rete può al massimo farci venir voglia di digitare qualche 'http' in più. Comunque, accettato l'appiattimento e la banalizzazione impliciti al medium tv, gli si può sempre riconoscere un ruolo di sottofondo informativo...
Ma quello che mi chiedo qui è se ha senso che una trasmissione televisiva, e più in generale una struttura o soggetto astratto, possa comunicare/informare attraverso un blog, forma che insieme all'approccio informale e discorsivo presuppone anche e soprattutto una componente personale, forse addirittura intima, di chi scrive.
Insomma che senso ha che un'università, un tribunale, un giornale abbia il PROPRIO diario per relazionarsi col mondo esterno?
Io sono favorevole alla de-burocratizzazione della comunicazione, ma mi convinco sempre più che informalità della scrittura non equivalga necessariamente a faccine, disegnini, blog (consapevole che un blog è molto di più che faccine e disegnini).
Ci sono ambiti in cui un approccio più istituzionale e impersonale resta la soluzione migliore e più appropriata.
Sul giornale ZB posso essere affezionato alla rubrica del giornalista XY perché mi piace il suo modo di approfondire certi argomenti e perché, magari, ritengo abbia maturato sufficiente autorevolezza per poterne parlare. Allo stesso modo trovo divertente, interessante, utile o tutte e tre le cose insieme, leggere il blog di amici o anche di certi professionisti, perché mi trasmettono innanzitutto il loro punto di vista sulla propria vita, personale o professionale, e da questo mi sento in certo modo arricchito.
Ma dal blog di una trasmissione, in che modo dovrei sentirmi arricchito? Al massimo al giornalista XY posso scegliere di dare credito... ma ad un'entità astratta che scrive il suo diario del cuore, no. Non ce la faccio. Mi sa di finto e artificiale. Preferisco un bel sito istituzionale che mi tiene aggiornato degli argomenti trattati, senza volermi dare a tutti i costi l'impressione di raccontarmi il proprio 'vissuto'.
Questione di gusti o sto diventando un reazionario purista nell'uso dei media?
Nel secondo caso: viva il caos, viva la libertà d'espressione.

