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Blogsfera: il fenomeno che trasforma la comunicazione

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Il punto sull’universo Blog, caratterizzato da molte luci e qualche ombra.

Il fenomeno dei blog è una realtà diffusa oramai in maniera globale e il suo ritmo di crescita sembra non rallentare minimamente. Questa pacifica invasione del Web rappresenta forse la tendenza più significativa degli ultimi anni che modificherà radicalmente (e in parte lo ha già fatto) Internet e più in generale il mondo della comunicazione.

Definizione, diffusione e dati

“Blog” sta per web log (“traccia su rete”). Esso costituisce uno spazio aperto e libero in cui chiunque può pubblicare online i propri pensieri, idee e opinioni su qualunque argomento. In sostanza, si tratta di una semplice pagina web, un piccolo sito, di facile realizzazione.

Se in Italia BeppeGrillo.it, il blog del comico genovese, rappresenta il caso più noto e vanta un successo di dimensioni mondiali, esso costituisce solamente la punta dell’iceberg. Il numero complessivo di blog nel Web, la cosiddetta blogsfera, ammonta a 24,4 milioni e la tendenza è quella al raddoppiarsi del totale ogni cinque mesi. Sono 1,8 miliardi i link complessivamente presenti nei blog e i post pubblicati quotidianamente sono 900.000, circa 10 ogni secondo. Questi dati, reperibili nel rapporto “La blogsfera e i media” dell’analista Internet Roberto Casaleggio, rendono l’idea delle dimensioni del fenomeno.

Caratteristiche e utilizzi dei blog

Il blog è la forma che forse meglio rappresenta lo spirito che sta alla base del WWW: libertà, apertura, democrazia e innovazione. Queste caratteristiche sono sicuramente ciò che ha spinto la massiccia diffusione della blogsfera, anche se è soprattutto la facilità di realizzazione il fattore principale che ha consentito questo enorme successo. Nuovi software distribuiti gratuitamente in Internet consentono di realizzare una pagina Web con estrema facilità e senza conoscere il linguaggio HTML. Insomma: chiunque abbia accesso ad una connessione Internet può pubblicare e condividere informazioni di qualsiasi tipo.

Senza soffermarsi sulle tematiche e i contenuti trattati nei blog (in pratica qualsiasi argomento possibile e immaginabile) è interessante invece capire gli svariati utilizzi di questa forma di comunicazione online. Quelli più diffusi vedono il blog o come un vero e proprio diario personale del blogger (l’autore del blog), o come pagina di approfondimento tematico, o ancora come luogo di svago e intrattenimento.

Un utilizzo, invece, meno diffuso ma molto particolare è quello del blog come strumento di webmarketing. E’ il caso di Miss-Y, il blog dell’automobile Lancia Y, in cui il mezzo viene personificato e racconta in prima persona le proprie avventure stabilendo così un’interazione diretta con i lettori.

L’altra faccia della medaglia: l’information overload e la questione dell’autorevolezza

Questo scenario rose e fiori porta però con sé alcune problematiche. Secondi alcuni, infatti, questa gigantesca massa di informazione condivisa rischia di far naufragare il povero utente impegnato in una qualsiasi ricerca, impedendogli di trovare ciò che cerca. E’ l’information overload, fenomeno che caratterizza più in generale tutta la società moderna, in cui ogni individuo è costantemente bombardato da stimoli e messaggi informativi. Strumenti fondamentali per la navigazione come i motori di ricerca non sembrano essere più in grado di aiutare l’utente a trovare ciò che è effettivamente rilevante.

Se poi l’utente riesce a selezionare effettivamente informazioni che riguardano il tema della sua ricerca, c’è sempre la questione della qualità e dell’autorevolezza dei dati pubblicati dagli autori dei blog. E’ necessario, infatti, un forte spirito critico e non bisogna accreditare come buona un’informazione unicamente perché è pubblicata online. Serve un vero e proprio patto di correttezza, un codice di condotta.

Le conseguenze, infatti, possono essere pesantissime. Ad esempio, la reputazione di un’azienda può essere distrutta da false informazioni messe in rete strumentalmente. E non a caso si moltiplicano in proposito sistemi di monitoraggio della rete, come il WebRep della Burson Marsteller, software che ricerca precise informazioni per comprendere i flussi comunicativi in circolo.


Created by andreavian
Contributors : Andrea Vian
Last modified 17-03-2006 11:28
 
 


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