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Il maxincendio di Buncefield scatena i cittadini-cronisti

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In pochi giorni sono arrivate alla Bbc 6.500 email con foto o video dell’incendio di Buncefield, 5.500 in più di quelle arrivate dopo l’attacco terroristitico di Londra del 7 luglio – I freelance, preoccupati, si interrogano sul citizen journalism

di Jemima Kiss ( journalism.co.uk ).

Londra - La reazione al megaincendio al deposito petrolifero di Buncefield ha mostrato quanto il cosiddetto "citizen journalism" stia diventando una risposta istintiva dei cittadini di fronte ad eventi così gravi. La Bbc ha ricevuto in questi giorni 6.500 email contenenti foto e video clips realizzati con telefoni cellulari: 5.500 di più rispetto a quelle ricevute dopo l' attacco terroristico a Londra del 7 luglio scorso. Due dilettanti hanno fatto un servizio fotografico riprendendo fiamme alte 200 piedi da un campo vicino e si sono allontanati solo quando hanno saputo che erano vicini a un serbatotio ancora pieno. Quando un giornalista ha chiesto loro perché avevano rischiato tanto per fare quelle foto, loro hanno risposto che erano ben consapevoli del pericolo ma che il loro istinto fotografico aveva prevalso.

Incentivare pagando?

La comunità dei freelance, in particolare i fotografi, sono sempre più preoccupati per la possibilità che le strutture editoriali possano sfruttare la disponibilità di materiale informativo gratuito che proviene dai cittadini facendo diminuire quindi la richiesta di lavoro professionale. Qualche freelance della NationalUnion of Journalista (NUJ) ritiene che che gli editori dovrebbero pagare anche per questo materiale. Ma Paul Brannan, redattore capo del BBC News interactive, replica che questa non è una soluzione. "Non abbiamo nessuna intenzione di pagare per questo materiale. Non sono sicuro che sarebbe un buon uso dei soldi del canone'' ha detto a journalism.co.uk, ritenendo che il materiale prodotto da questi testimoni sia analogo alle interviste televisive per strada o ai commenti degli ascoltatori in radio. ''Introdurre un pagamento cambierebbe il quadro. Qualcuno potrebbe essere spinto a rischiare di più sapendo che può buscare un paio di centinaia di sterline per qualche servizio''. ''Non vogliamo che la gente si metta in pericolo. Quello che invece dobbiamo incoraggiare è che chi è stato testimone di qualcosa di importante senta il bisogno di condividerlo con gli altri'' I professionisti hanno dei loro codici etici e pratici. I termini e le condizioni posti dalla Bbc per il contributo dei cittadini prevedono che il materiale non violi la legge ma non impongono esplicitamente che gli autori si comportino eticamente corretta o abbiano cura della loro sicurezza quando filmano o fotografano.

Una "carta" per il citizen journalist

Il giornalista freelance Adam Christie ha lavorato su un nuovo codice per il citizen journalism che sarà sottoposto alle organizzazioni editoriali l'anno prossimo. E ritiene che, sia previsto o meno un pagamento, non è corretto per gli editori incoraggiare la collaborazione dei cittadini senza che vengano spiegati per bene i rischi che essi possono correre. I professionisti hanno alle spalle formazione ed esperienza tali da essere in grado di capire fino a che punto possono rischiare per realizzare un servizio e sono di solito coperti da assicurazioni legali. ''Sollecitare contributi da testimoni finirebbe per incoraggiare implicitamente gli sprovveduti a rischiare troppo nella speranza di gloria o di soldi'', ha aggiunto. ''Ogni editore che accetta tali contributi dovrebbe fare in modo che siano perfettamente chiari i rischi fisici e legali per chi li produce. Giornalisti ed editori che sollecitano materiale amatoriale devono essere ben coscienti che corrono il rischio di incoraggiare le persone a rischiare vita, casa e beni''.

fonte: Lsdi


Created by ecosta
Contributors : Lsdi
Last modified 04-01-2006 12:53
 
 


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