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La rivoluzione di "Flux", la TV fatta dagli spettatori

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Grazie al sito internet gli spettatori propongono i contenuti e creano il palinsesto

Si è presentato così: videoclip a rotazione interrotti da curiosi “corti”, grafica particolare e logo animato. Ma anche nessun veejay e nessuna interruzione pubblicitaria. Sono questi gli ingredienti del misterioso canale TV spuntato a novembre, sulle frequenze occupate in passato da Telemarket. Dopo aver attirato l’attenzione di molti durante questi mesi, “Flux” si è del tutto svelato. Ma definirlo televisione sarebbe decisamente riduttivo.

Flux si configura, infatti, come una vera e propria piattaforma multimediale, su cui convergono diverse tipologie di mezzi di comunicazione. La TV, che sarà spostata più in là sul digitale terrestre, è affiancata infatti da Internet e cellulari. Questo mix consente la realizzazione di un modello partecipativo che culmina nella scelta, da parte del pubblico, dei contenuti da mandare in onda. In questo modo, il palinsesto viene realizzato direttamente dagli spettatori.

Una vera rivoluzione. Lo storico rapporto lineare tra TV e spettatore viene così sradicato. Tutto questo meccanismo ruota attorno al sito internet www.yos.it (sigla che sta per “Your Open Source”) e alla community che si è sviluppata al suo interno. I partecipanti, infatti, possono proporre contenuti in termini di musica, video, animazioni e foto. Ed i contributi considerati più interessanti, e quindi più cliccati, arrivano fino alla messa in onda televisiva. Ecco quindi come si compone il palinsesto, anche se di palinsesto vero e proprio non si tratta.

I contenuti, infatti, si susseguono uno dopo l’altro, formando un flusso continuo di musica, animazioni, cartoon, corti e videoarte. I video musicali non superano la metà della programmazione e si caratterizzano per il genere e la tipologia delle band. Molto spazio è concesso, infatti, ai gruppi giovani ed emergenti, interpreti di rock alternativo, indie e underground. In video poi compare solamente il nome della band: il titolo del pezzo lo si può trovare su Yos.it, sistema questo che incentiva ancor di più l’interazione tra e con i media.

Insomma, Internet spinge sullo schermo i contenuti che possono poi, in un secondo momento, essere scaricati sul proprio cellulare. Ma chi è l’autore di questa geniale intuizione? Il padre di Flux è l’a.d. di MTV Italia (http://www.mtv.it/) Antonio Campo Dall’Orto, che ha ideato il canale per Telecomitalia Media Broadcasting. Un esempio importante che mostra come sia possibile, puntando sull’innovazione, realizzare prodotti veramente nuovi e di qualità.


Created by andreavian
Contributors : Andrea Vian
Last modified 01-05-2006 21:56
 
 


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